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Barbara Racioppi
 
 
 
 
 
 

Confesso che ho vissuto!

Non ci sono parole più appropriate di queste di Pablo Neruda per riassumere, come un manifesto, l’esperienza umana ed artistica di Barbara.  

Nata a Roma il 24 luglio del ‘63, a tre anni, lasciata un momento da sola sul vasino, “dipinge” le pareti del bagno con l’unico materiale in quel momento disponibile:  la propria cacca! Allo sconcerto pur divertito di papà e mamma, segue la sorpresa che quei segni - ma soprattutto i gesti che li hanno generati - non sono per niente frutto del caso. Da allora tutti in famiglia si premurano di non farle mancare mai la carta da disegno - alla quale la piccola Barbara continua però a preferire i muri dell’appartamento - su cui passa ore ed ore ad esercitarsi, da lì in poi, fortunatamente, con matite colorate, pastelli, pennarelli e gessetti..

Diplomatasi a pieni voti al 3°Liceo Artistico de Merode a Roma, segue diversi workshops e corsi di specializzazione dove apprende e sperimenta le più svariate tecniche pittoriche, decorative e linguaggi espressivi, rivelando le qualità principali di un artista: la curiosità e la versatilità! I suoi quadri diventano ben presto un mosaico di tecniche e stili, sperimenta in continuazione, anche nella vita! Ha circa vent’anni quando, al termine di un lungo viaggio “on the road”, va a vivere in un ex convento francescano assieme ad altri giovani in cerca del “modello sociale perfetto “, e lì continua a dipingere su tutto quello che trova: legno, metallo, cartone riciclato, i suoi amati muri, imparando contempo-raneamente a curare un orto, progettare e realizzare un giardino, cucinare per trenta persone, dipingere un erbario su carta pergamenata, elencando le 3000 e passa piante del Convento, confezionare abiti e marmellate! In un altro dei suoi viaggi finisce nel Castello di Cozzo in Lomellina, in provincia di Pavia, dove impara la tecnica di restauro dei tappeti antichi.

Ritornata “a casa”, Barbara è un’artista che ha già avuto modo di cimentarsi in tutte le più importanti tecniche di pittura, tradizionali e d’avanguardia, nonché nell’arte decorativa applicata all’arredamento e all’architettura.

Vive nella sua casa-atelier alle porte di Roma dove lavora per diversi studi di architettura di interni e committenti privati.

Pittura: quadri e ritratti ad olio (anche da foto) acrilico e acquerello, pitture su seta e batik, affreschi e trompe l’oeil, pannelli decorativi, scenografie teatrali.  

Tessuti: ricami a perline e paillettes, filet e orlo a giorno e gigliuccio su lino, uncinetto e ferri. Macramé, portavasi, amache, tende, librerie realizzate in corda. 

Vetro: Progettazione e realizzazione di vetrate artistiche e specchiere in stile classico e moderno, per porte, finestre e divisori, legate a piombo e ottone. 

Fusioni, decorazioni, mosaici e  ceramiche 

[Rocco Fortunato, architetto e scrittore]

 

 


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